Eternit (dal latino aeternitas, eternità)

Il brevetto dell’amalgama Cemento-amianto è di Ludwig Hatschek (Austria – 1901).

Nel 1902 Alois Steinmann acquista la licenza per l’Eternit e nel 1903 inizia la produzione in scala industriale dei vari elementi in amianto: l’Eternit diventa diffusissimo e in data 1911 la produzione di lastre e tegole è a pieno ritmo.

Nel tempo, in Eternit, sono stati prodotti e diffusi milioni di elementi dalle più svariate applicazioni non solo nel campo delle costruzioni: dalle lastre di rifinitura edile alle tegole, tubi per acquedotti e canne fumarie, lastre di rivestimento e copertura ondulate per tetti e capannoni di tipo industriale e persino fioriere e sedie da spiaggia!

Amianto

Asbesto, o amianto, è il nome di un gruppo di minerali altamente fibrosi. Diversamente detti amianto sono anche altri minerali come il Crocidolite, Amosite, Tremolite ecc.

Questi minerali inodore sono molto resistenti alle alte temperature ed alle varie sostanze chimiche oltre a possedere una estrema lavorabilità della sostanza madre (a cui viene associata amalgama di sostanze d’arricchimento), caratteristica che ne ha largamente diffuso l’utilizzo.

Diffusione dell'amianto

Per le caratteristiche dell’amianto dovute principalmente alla struttura fibrosa, per la facile tipologia estrattiva (cave a cielo aperto), la facile lavorazione e per il basso costo, tale tipo di minerale è stato ampiamente utilizzato per una molteplice serie di prodotti legati al settore della tecnologia delle costruzioni ed in varie attività industriali.

L’amianto è stato in passato diffuso in un notevole numero di siti industriali perché presente nei manufatti edili utilizzati nel settore delle costruzioni (coperture, tramezzature, tubi e impianti, isolamento, rivestimento); l’amianto presente in questi siti è instabile perché estremamente friabile; la semplice pressione e il deterioramento a causa di intemperie od altro provocano il rilascio sistematico di fibre d’amianto estremamente dannose per la salute dell’uomo.

Sia che si tratti di “amianto friabile” come di “amianto compatto” (miscela a Cemento) la normativa impone la sostituzione dei manufatti previo smaltimento unicamente attraverso metodi e procedure che rispettino le normative vigenti.